Storia Ausonia
| AUSONIA |
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In posizione strategica fra Gaeta e Montecassino, il
Castrum Fractarum risentì della sua
posizione di confine tra il Ducato di Gaeta e i
possedimenti dell’Abbazia di Montecassino, passando
negli anni prima all’uno e poi all’altro. Esso ebbe
sicuramente funzione militare ma anche residenziale
per i capitani di stanza a Fratte (l’attuale Ausonia).
Riconoscibili sono la torre emergente, distaccata dal
complesso ed ubicata al centro dell’edificio, una
torretta d’angolo, accanto alla via S. Michele, che in
un recente restauro ha rivelato il corpo di una statua
leonina (il leone-guardia della Terra di S.
Benedetto), usata come materiale di costruzione
durante il medioevo.
Approfondimento a cura di ANTONIO RICCIO
Direttore del Museo della Storia della Pietra di Ausonia
per una sintetica Cronologia, il castello
di Fratte (antico nome di Ausonia) è stato
costruito al confine fra i domini dei Longobardi e
dei Bizantini, come Forte
(phrakte) nel 700-800 d.C. Come
fortificazione militare appartiene alla categoria
delle “piccole fortificazioni” (o fortellitium),
la cui importanza era data soprattutto dalla
posizione strategica (controllo della via
che portava da Formia a Montecassino). La prima
registrazione scritta (con cui Fratte entra nella
storiografia) è una donazione del 1025 che
il conte di Traetto fece a Pietro delle Fratte.
Da allora numerosissime sono le vicende storiche
di questo castrum che passa
progressivamente da funzioni militari e di
avvistamento a funzioni di polizia ed amministrative
locali. Nel 1491 un inventario redatto alla morte di
Onorato II descrive lo stato del castello, che
appare in decadenza. Il capitano Andrea De
Nardillo di Fondi e cinque suoi compagni
vivevano e presidiavano il forte con poche e
scarse risorse innalzando la bandiera dei Caetani
(usata e vecchia), e difendendo il paese dai
nemici. Un altro inventario ( l’apprezzo
del 1690) (De Ruggiero, 46), documenta come il
castello apparisse con stanze dirute, cortile
scoperto, cisterna, scalinata che accede alla
loggia scoperta, sopra la torre con due stanze
accessibili con scala a mano, in testa la loggia,
nei quattro angoli che circondano la torre centrale
quattro torrette di difesa esterna, una con orologio
a campana. Con il tempo le originarie
funzioni militari sono sostituite da
funzioni di polizia: nel fortellitium
si radunavano gli uomini in arme col capitano che
sceglieva le guardie preposte al controllo del
mercato in occasione della festa della Madonna
del Piano, Ottava dell’Assunzione. Nell’800 il
castello si degrada sempre più e dal 1842
cessa la sua funzione militare e viene adibito a
cimitero, dotato di cappella mortuaria.
Alla fine della II Guerra mondiale il castello
subisce ulteriori danni. Nei primi tempi della
ricostruzione postbellica viene utilizzato come
discarica di materiali edili e, in un vano
ricavato da una torre crollata viene ricavata
un’aula scolastica. Oggi il castello presenta
due torri superstiti attorno al maschio
ed il muro di cinta che si sviluppa con le
case-torri fino alla Porta di Sopra. |

Alla fine della II Guerra mondiale il castello
subisce ulteriori danni. Nei primi tempi della
ricostruzione postbellica viene utilizzato come
discarica di materiali edili e, in un vano
ricavato da una torre crollata viene ricavata
un’aula scolastica. Oggi il castello presenta
due torri superstiti attorno al maschio
ed il muro di cinta che si sviluppa con le
case-torri fino alla Porta di Sopra.